La ceramica si può riparare?
È la domanda che mi viene fatta più spesso e, a meno che l’oggetto non sia completamente frantumato o ridotto in piccoli frammenti polverizzati, la risposta è sì.
Posso restaurarlo con diverse tecniche, ricostruire eventuali parti mancanti e riprendere la decorazione e la parte pittorica.
Il restauro può essere conservativo o museale: si riparano le rotture, si colmano le mancanze e, da lontano, l’oggetto appare integro. Da vicino, però, sarà possibile riconoscere gli interventi effettuati, nel pieno rispetto della storia e dell’autenticità del pezzo.
Cerco sempre di mimetizzare al massimo le rotture, ma un restauro ben eseguito deve comunque rimanere leggibile a uno sguardo attento.
Eseguo anche restauri in kintsugi, sia moderno che tradizionale.
Per questo motivo fornisco sempre entrambe le soluzioni, perché tempi di lavorazione e costi sono differenti.
Il kintsugi tradizionale, se applicato a un oggetto idoneo all’uso alimentare, permette di continuare a utilizzarlo anche a tavola.
Il kintsugi moderno, invece, rende l’oggetto esclusivamente decorativo.
Scrivimi o contattami: saprò indicarti come posso riparare il tuo pezzo, i tempi di lavorazione e i relativi costi.
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